Un futuro buio per gli azionisti?

La crisi appena passata ha lasciato molte aziende in ginocchio e con esse anche gli azionisti e gli investitori che su di loro avevano azzardato riporre fiducia. Stando all’attuale situazione finanziaria però si può notare la lenta ripresa dell’economia con chiusure per lo più in positivo di buona parte delle borse mondiali, questo periodo di bonaccia però sembra essere solo di transizione.

Sembra infatti che il mercato azionario americano abbia ormai il fiato corto e sempre più azionisti a livello mondiale cominciano a concordare sui questa ipotesi. Non a caso il suggerimento più frequente nell’ultimo periodo è quello di godersi questo breve stato di positività poiché il futuro si prospetta tutt’altro che incoraggiante.

A testimonianza di un probabile calo nei guadagni nei prossimi decenni c’è il comunicato di Vanguard Group ai propri investitori, che li mette in guardia da un possibile calo di ben 2-3 punti percentuali rispetto all’ 8,5% storico.

Alcuni però rimangono ancora scettici su queste previsioni catastrofiche come l’ufficio studi del fund manager Research Affiliates che stima invece che il prossimo decennio possa offrire rendimenti intorno all’1%, al netto dell’inflazione. Seppure con qualche fiammata, Jeremy Grantham di GMO prevede invece che nei prossimi due decenni, i rendimenti saranno interno al 2-3 per cento al netto dell’inflazione.

Attualmente dunque c’è ancora molta confusione in merito all’andamento futuro del mercato azionario, quel che è certo è che per ora l’ondata positiva è tangibile con addirittura nuovi record raggiunti da S&P 500 e Nasdaq. Non ci resta dunque che attendere gli sviluppi del mercato ed incrociare le dita perché questa fase positiva persista il più a lungo possibile.

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